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IL MOTORE A DUE TEMPI

Autore: Mauro Corbetta @ Sabato, 01 Giugno, 2013
Categorie: AutoMotive - Tecnica



Buon fine settimana amici di Blog, un altro mese fiacco, ma non per mancanza di idee, anzi, presto ne vedrete delle belle, e speriamo anche che con Giugno finiscano i miei problemi di connettività.
Per oggi, ho condensato in un solo post un paio di ricerche che ho fatto per un amico, che sta realizzando un'auto prototipo da gara con un'ardita soluzione, un propulsore a due tempi

Il progetto non è così strano come potrebbe sembrare all'inizio. Il motore a 2 tempi fu inventato da Dugald Clerk nel 1879, mentre la prima sperimentazione la si ha nel 1880 da parte di Karl Benz. Ci sono già stati dei progetti in passato che vedevano l'utilizzo di un motore 2 tempi in campo automobilistico, peccato che i problemi superavano i vantaggi, e non si è mai arrivato a produrre niente in serie.

Primo tra gli inconvenienti e che i 2 tempi - proprio per il fatto che bruciano olio (in genere dal 2 al 3 percento) - non riescono a rientrare, se non in particolari progetti, nelle tabelle di omologazione per quanto riguarda le emissioni inquinanti.

Per un uso stradale poi, questi motori, che hanno la particolarità di avere la coppia massima - cioè il massimo momento di potenza- ad un numero elevatissimo di giri e questo compromette la guidabilità in mezzo al traffico.

Va da se che un 2 tempi è molto più rumoroso di una a 4 - il motore gira quasi al doppio della velocità - e per poter rendere ha bisogno di una marmitta molto più grande, per intenderci con una cilindrata di 2000cc si ha un "rumore" di un V12 sportivo.

Insomma, alla fine ci sono troppi aspetti negativi per creare un motore 2000cc a 2 tempi, che alla fine ha portato tutte le case automobilistiche a scegliere il classico 4 tempi.

Perché allora molte case di prestigio hanno in passato studiato un motore con questa tecnologia? Primo punto è la semplicità costruttiva - non occorre ad esempio la distribuzione - un peso ridotto, e una relativa semplicità della messa a punto.
Dove poi in un uso "normale" è un inconveniente, per un uso sportivo, il numero elevato di giri del motore porta a un netto incremento di potenza specifica.

Unica mosca bianca al mondo è la Mazda che ad oggi utilizza un motore simile - ho detto simile, non uguale, attenzione - ai 2 tempi, parlo del motore rotativo inventato da Wankel, per avere 300cv di potenza basta una cilindrata di 1300cc, ha un numero di giri molto elevato, una coppia massima ad alti numero di giri. Sia la RX7 che RX8 - che prima o poi ne parleremo su Approdo - sono due gioielli della tecnica, hanno si qualche piccolo inconveniente, ma considerando che non c'è nessun altro che li sviluppa, è un ottimo risultato.

Come sempre, scartabellando negli archivi Approdo, è saltato fuori questo bell'articolo, preso da Auto oggi, un po' datata ma molto interessante.

Mauro Corbetta

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