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CULT MOVIE - BEVERLY HILLS COP

Autore: Mauro Corbetta @ Lunedì, 08 Aprile, 2013
Categorie: Cinema



Questo è un classico film, che ogni due per tre passa per le reti mediaset, forse per questo surplus che spesso viene snobbato, tuttavia anche per via del fatto che non ci stava niente di meglio alla tv, oggi me lo sono riguardato, scoprendo una piccola perla dimenticata. E che ridere!

"Disturbo della quiete pubblica? Ma di che cavolo parlate?! Sono io che sono volato dalla vetrata!"
 

Fabbriche di auto e case in demolizione, tossicodipendenti e senza tetto in giro per la città: benvenuti a Chicago.

E qui conosciamo il poliziotto di colore Axel Foley, nel suo lavoro ci mette passione e totale dedizione e... senza badare troppo alle regole. Un giorno compare il suo amico Mickey, ex galeotto, dopo poco viene ucciso davanti agli occhi di Axel. Il capo vieta al poliziotto di immischiarsi nel caso, ma naturalmente Axel deve trovare l'assassino dell'amico.

Auto di lusso, belle donne, sole, palme e una boutique elegante dietro l'altra: benvenuti a Beverly Hills.

E qui che, prima di morire, la vittima aveva lavorato come sorvegliante per il mercante d'arte Maitland (Steven Berkoff), ed è qui che Axel cerca il colpevole. Prima tenta di tastare il polso a Maitland ma, quando gli agenti di quest'ultimo lo fanno volare fuori dalla vetrata e la polizia locale interroga lui invece dei presunti colpevoli, il poliziotto di Chicago capisce che a Beverly Hills si parla tutt'altra lingua. Da quel momento in poi Axel non solo avrà contro il mercante d'arte, ma anche l'intero corpo di polizia ligio alle regole. Solamente il giovane detective Billy Rosewood (Judge Reinhold) sarà dalla sua parte.

 
Da un lato la colorata Chicago, un po' decadente, ma abitata da persone di tutte le etnie, dall'altro la nobile Beverly Hills, bianca e blasonata. La sceneggiatura di Daniel Petrie Jr. e Danilo Beach, delinea due scenari urbani molto diversi fra loro, in cui l'abitante di Chicago in trasferta a Beverly Hills si muove come un elefante in un negozio di porcellane.
 
La storia è un insieme di scene che sono un veicolo grandioso per l'incontenibile talento dell'ex comico teatrale e attore cinematografico Eddy Murphy, giunto finalmente al successo con Beverly Hills Cop, dopo il film 48 ore e la commedia Una poltrona per due. Il detective interpretato da Murphy, Foley, è così entusiasmante nella sua originalità, nella sua sfrontatezza, nella parlantina e nel suo modo creativo di interpretare la legge, che i diligente poliziotti di Beverly Hills alla fine lo prendono a esempio: hanno imparato che violare la legge può anche essere divertente.

Beverly Hills Cop è diventato un successo di botteghino, dando luogo a due seguiti (Beverly Hills Cop 2, 1987 e Beverly Hills Cop 3, 1994), con i quali i produttori Jerry Bruckheimer e Don Simpson hanno confermato il loro fiuto per i film di successo. Anche il compositore di musiche Harold Faltermeyer ha contribuito notevolmente al successo di Beverly Hills Cop. La colonna sonora di musica dance conferisce al film una peculiare atmosfera elettrizzante.



 

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