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OGGI SEATTLE A CASA DI KURT COBAIN

Autore: Giorgio Canavotto @ Lunedì, 13 Febbraio, 2012
Categorie: Musica



Cari Amici Visionari e Approdati ben ritrovati...
quest'oggi parliamo di qualcosa che è rimasto sepolto per qualche anno all'interno del mio animo.
Che cosa l'ha disseppellito? Un documentario molto bello incentrato sulla figura di Courtney Love, moglie/vedova di Kurt Cobain dei Nirvana e il ritrovamento in un armadio in soffitta dei miei camiciotti in flanella provenienti direttamente dagli anni '90 e dal mio periodo grunge/alternative.
Ecco allora che la scimmia riparte a cannone e io come da ragazzino risparo a palla tutta la discografia dei Nirvana, delle Hole, degli Smashing Pumpkins, dei Pearl Jam e dei Soundgarden. Vi confido che un bel lacrimone mi è sceso dagli occhi... all'alba ormai dei 30 anni sentire quello che ascoltavo quasi quotidianamente dai 13 ai 17/18 anni mi fa pensare a quanto tempo è passato. Eppure quanto attuali ancora sono queste canzoni!

Oggi vi parlerò in particolare dell'album più celebre dei Nirvana, Nevermind, non uno dei miei preferiti... ho sempre preferito Bleach o In Utero, ma Nevermind è quello che li ha fatti conoscere in tutto il mondo, e poi contiene belle canzoni.

Parlarvi della storia dei Nirvana mi sembra semplicemente noioso e riduttivo, la trovate su Wikipedia o basta che scriviate Kurt Cobain e trovate tutto quello che avreste sempre voluto sapere su di lui e forse anche di più, tra cui le varie teorie cospirazioniste, che a noi sinceramente non interessano (se vi può fare piacere basta che mi scriviate un commento per avere un approfondimento).
Nevermind contiene forse le canzoni più note dei Nirvana: Smells like teen spirits, In Bloom, Come as you are, Lithium, Polly, On A Plain e Something in the Way.
I Nirvana sono influenzati in modo molto forte dal punk e dal post-punk ed dal rock 'n' roll elementare, quindi la composizione delle canzoni è costituita dalla struttura strofa-ritornello-strofa-ponte-ritornello, mescolata opportunamente ed è a questo che devono il loro successo: alla semplicità, no sintetizzatori, tastiere e orpelli. Solo basso, chitarra, voce e batteria. E rabbia, tanta rabbia.
Tutto l'album è molto energico, salvo qualche raro episodio che è tranquillino, tutto il resto ci dà giù pesante di distorsione e di volume.
Di questo album apprezzo molto la semplicità, la schiettezza, anche il fatto di essere molto immediato. Non c'è da ascoltarlo 20000 volte come molti altri dischi che ascolto. Lo ascolti una volta e i temi, le melodie principali ti restano in testa.
Il disco si apre con "Smells like teen spirit" una delle canzoni più note, se non addirittura la più nota grazie anche al fatto che MTV passa il video almeno 1/2 volte al giorno (soprattutto su MTV Classics di Sky). Violenta, bella rabbiosa è un bell'inizio per un album, e se pensiamo che subito dopo si rallenta, ma non si riduce la rabbia con In Bloom si passano i primi 8 minuti di ascolto attaccati al 320V. Come as you are altro pezzo celeberrimo è più tranquilla, anche se il testo di tranquillo ha gran poco. Breed è una sfuriata letterale, Kurt Cobain non so come facesse a parlare poi... comunque arriviamo alla mia preferita dell'album Lithium, pezzo costruito su di una parte tranquilla ed una bella rabbiosa, anche qui si possono apprezzare si la voce "pulita" che quella graffiante di Kurt, e devo dire che il tema è davvero bello!
Arriviamo a Polly, quella che vuole dei Craker... in realtà parla del rapimento di una quattordicenne, quindi c'è poco da scherzarci. Alla fine è anche una delle prime canzoni che si impara a suonare con la chitarra non appena si imparano a fare i barré...
Territorial Pissings, primo pezzo del lato B dell'LP che ho ancora in perfette condizioni direttamente acquistato nel 1993, quando ancora qualche LP si trovava nei negozi di dischi. Altro bel pezzo con una bella rullata di batteria, distorsione a palla, basso pulsante, voce incaxxata e urlante.
Drain You è un altro pezzo che riprende i temi di Lithium, In Bloom e Smells like teen spirit, la sequenza di accordi è simile, ma è altrettanto orecchiabile, bel pezzo un po' più lento del precedente.
Lounge Act non è proprio la mia preferita, ma è bella l'intro di basso, è anche molto melodica rispetto anche solo a Smells like teen spirit. Va detto che con Nevermind i Nirvana hanno "addolcito" la loro musica e l'hanno resa più commerciale, anche se sempre di Grunge si tratta.
Stay Away è un'altra canzone sfuriata che parte con un bell'intro di batteria, distorisioni a manetta, basso pulsante e nel ritornello begli urli rabbiosi di Kurt Cobain.
On a plain è il penultimo pezzo del disco e l'ultimo in cui la grande distorsione compare, belli i coretti di Novoselic e Grohl.
E per ultimo entra Something in the way, canzone che parla dell'anno di vagabondaggio da parte di Cobain prima di trovare la sua strada nella musica. E' un pezzo molto intimo, dolce e triste. La chitarra e il basso sono acustici con un dolce accompagnamento da parte di un violoncello. Degna conclusione di un album che ha fatto la storia della musica, poi può piacere o meno, ma è comunque un album fondamentale per addentrarsi nel Grunge e nel Sound di Seattle.
E' un album che consiglio assieme a Ten dei Pearl Jam, Siamese Dream degli Smashing Pumpkins e a Bad Motorfinger dei Soundgarden. Sono tutti album estremamente diretti e belli.
Potete iniziare da quello che vi ispira di più, ma sicuramente quello dei Nirvana è il più melodico e facilmente comprensibile se non avete mai ascoltato Grunge.
Quindi vi lascio all'ascolto dell'album,
a presto con nuove recensioni
Gio

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