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FIRENZE VINTAGE BIT 2012 - FOTO E REPORT

Autore: Mauro Corbetta @ Martedì, 04 Dicembre, 2012
Categorie: Eventi



Il mese di Dicembre è iniziato bene, niente di meglio di un bel weekend all'insegna del retrò, tra computer e console, e sopratutto, tra tanti Amici appassionati, nuovi e vecchie conoscenze.


La cornice di questo bell'evento Firenze Vintage Bit, è il bel paese di Lastra a Signa, nelle vicinanze di Firenze, anche se la pioggia a cercato di rovinarci la giornata, il pittoresco paesaggio ha prevalso, e tra le ore passate all'interno dello "Spedale di Sant'Antonio", dove si è tenuta la manifestazione, e le scorribande per cercare una locanda per ricaricarci, la giornata è volata via in un attimo.

Dei due giorni previsti, ahimè ho potuto fermarmi per il solo sabato, giornata riservata all'allestimento e per passarla tra noi allestitori, una cosa un particolare, che non avevo visto fare altrove, ma che alla fine si è rivelata vincente, poco volte mi son sentito parte di un gruppo, e si è potuto discutere con più calma del nostro hobby, testare i retro-computer, e farci qualche bella partitella.

Per la giornata di domenica, comunque, il mio socio Andrea Pastore, con una splendida postazione Amstard (tra cui un CPC464, un CPC6128 e un raro GX4000), ha tenuto alta la bandiera dei nostri progetti, il Dvg, Approdo, e il nuovo arrivato Riviste e Videogiochi, che per l'occasione, abbiamo allestito con solo numeri uno di grandi testate.

La location, molto suggestiva, divisa in due aree separate (ma comunicanti), permetteva di ammirare una vasta serie di postazioni, io come sempre ho portato i miei fidati Commodore CDTV, A1200 e A500, e neanche farlo apposta, mi son trovato a dividere lo spazio con un altro Commodoriano Doc, il simpaticissimo Federico Gori, con una serie di chicche non indifferenti, e sopratutto e stato piacevole scoprire un altro fan del nero Cdtv, i frutti di questa passione daranno vita a un nuovo progettone :)

Tra le varie postazioni, si sono potuti ammirare diversi modelli di Spectrum e relative periferiche, vari 48k e 48k plus, Walter Pugi addirittura ne aveva alcuni montati in tastiera Sega 3 Elite e uno in una dk'tronics, un paio di 128k e 128k +2. Ermanno Bettori esponeva uno Spectrum 3+ con monitor (oltre a uno spectravideo 328 e un TI-99), e per la prima volta ho visto uno clone italiano, Babychrome, basato su uno spectrum 128.

Il lato Commodore non era da meno, vari modelli, con la punta di diamante è sempre il C64 con altrettanti modelli di Floppy Disk Drive, qualche C128, molti Amiga, e le più disparate interfacce.

Tanta carne al fuoco insomma, per esser la mia prima partecipazione, non posso che esser contento, e sicuramente farò il bis l'anno prossimo, a voi non posso dir altro di non mancare, a questo appuntamento riuscitissimo, che migliora di anno in anno.

Mauro Corbetta



Quest'anno si respirava un'aria diversa, un'anno sembra relativamente poco per la gente comune che ha una passione, ma quando queste passioni diventano intense, allora è naturale e fisiologico che si evolvano, crescano e diventino più che un semplice passatempo...

Quest'anno come gli altri tre passati è arrivato il momento del tanto agognato Firenze Vintage BIT, ormai giunto alla quarta edizione, un quattro che evidenzia che la mostra per quanto possa essere "amatoriale" come ci fà notare Walter Pugi (uno degli organizzatori) funziona, e funziona davvero bene.

Prima di tutto si ha che fare con il paesaggio, Lastra a Signa comune della provincia di Firenze, oltre ad essere urbanisticamente un piccolo capolavoro, offre spunti artistico culturali non indiffirenti, ed è proprio in questo ambiente che ci caliamo all'interno, nel vivo dell'evento, a partire dal posto dove questa importante mostra "amatoriale" prende forma e si plasma, fondendo in un tutt'uno retrotecnologia, arte, cultura e amicizia.

Si amicizia, perchè prendere parte a questi eventi vuol dire certamente incontrare gente nuova, ma anche vecchi amici, un posto dove si viene accolti con cordialità, sentendoci subito a nostro agio, subito a casa nostra, e già sappiamo che saranno due giorni intensi, da semplici statici espositori di retrocomputer diventiamo insieme agli altri i protagonisti della scena, passando dalla parte del visitatore, cominciando a parlare, esporre le nostre passioni, domandare e imparare trucchetti e segreti dagli altri...credeteci, non sono cose da sottovalutare e di solito non capita spesso di entrare in simbiosi sin da subito con un'ambiente circostante relativamente nuovo, perché rispetto allo scorso anno il Firenze Vintage BIT cambia anche location, trasportandoci nell'apparante austera struttura dello "Spedale di Sant'Antonio".

Lo Spedale di Sant'Antonio si trova a Lastra a Signa.

Commissionato dalla fiorentina Arte della Seta nel 1411, l'ospedale, per la sobria eleganza delle sue strutture, è stato in passato riferito a Filippo Brunelleschi, che intorno al 1424 era a Lastra per portare a termine le mura urbane.

Interessante è il loggiato, articolato in sette arcate su pilastri ottagonali in modo da creare uno spazio di prima sosta e ricovero degli ammalati prima dell'accettazione, per non ingombrare - o infettare - gli spazi interni.

Come ci suggerisce il nome l'ospedale mostra subito la sua sobria eleganza strutturale, attribuita al Brunelleschi, che nel periodo in cui fu commissionata (1411), si trovava in quel di Lastra a Signa per terminare i lavori alle mura urbane. Di particolare interesse e spessore artistico è il loggiato, articolato in sette arcate su pilastri ottagonali, questa scelta consentiva di creare uno spazio per la prima sosta e ricovero degli ammalati prima dell'accettazione, questo per limitare gli spazi di ingombro e diminuire il rischio di infezioni che si sarebbero potute contrarre all'interno.

E proprio dentro questa struttura che prende forma il Firenze Vintage BIT, quest'anno ha subito un lieve cambio logistico per via della ricorrenza del trentennale dello Spectrum e per la divisione della location in due sale distinte ma comunicanti da un solo ingresso. Quindi nella sala A sono state posizionate tutte le macchine della Commodore e nella sala B tutti gli Spectrum, i derivati, e le altre macchine.

Quest'anno la mostra ha avuto ospiti d'eccezione, non sono mancati i rappresentanti del Vigamus (Museo del Videogioco di Roma), il progetto Riviste e Videogiochi (capitanato da Mauro Corbetta e dal sottoscritto) con i rispettivi siti Approdo, RetroEdicola e DVG - Il Dizionario Dei Videogiochi e Elia Benussi con il suo MuPIn - Museo Piemontese dell'Informatica).

Discorso a parte la presentazione (con tanto di videoconferenza su maxischermo con l'autore) dell'opera Spectrumpedia (di Alessandro Grussu), una vera e propria bibbia in italiano dedicata allo Spectrum, visto a 360°, davvero molto interessante.

Chiudiamo l'articolo ricordando che ci saremo anche il prossimo anno, stiamo vedendo di anno in anno la crescita di quest'evento, che stà diventando importantissimo a livello nazionale, chissà che il prossimo anno non si rida di gusto quando sentiremo parlare di mostra "amatoriale"...quest'anno ci sono andati molto vicini... :)

Andrea Pastore

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